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La Geotermia è la disciplina che studia i fenomeni naturali che contribuiscono alla produzione e al trasferimento del calore proveniente dall’interno della Terra, conseguenza del decadimento radioattivo di alcuni elementi che compongono la crosta e il mantello del pianeta.

 

L’esigenza pressante di contenere i consumi energetici e di diminuire le emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra ha reso interessante l’utilizzo della geotermia e quindi del calore endogeno della Terra come forma di energia rinnovabile e sempre disponibile. Le varie condizioni geologiche, la presenza di fluidi nel sottosuolo in quantità e i costi di estrazione molto variabili rimandano a soluzioni tecniche molto diversificate.

 

Le tecnologie sono basate sull’uso diretto della temperatura del fluido (solo riscaldamento) o mediato da pompe di calore (riscaldamento – raffrescamento) le quali hanno il compito di estrarre o di immettere calore nel sottosuolo.

Riscaldamento e raffrescamento mediante Geotermia calore geotermiche

I sistemi di riscaldamento e raffrescamento con pompe di calore geotermiche hanno un basso impatto ambientale e sfruttano le differenze di temperatura esistenti nell’aria, nell’acqua e nella terra, moltiplicando il calore mediante un compressore.

 

Per installare un impianto geotermico è necessario perforare il terreno a pochi metri dall’edificio da riscaldare. Il buco deve avere un diametro che varia tra i 10 e i 18 centimetri in cui vengono inseriti tubi ad U al cui interno circola un fluido termoconvettore che ha lo scopo di estrarre il calore dal terreno. La pompa di calore a energia elettrica consente di innalzare la temperatura portandola 40° e riscaldare tutto l’edificio.

 

L’impianto geotermico funziona secondo il principio della termodinamica e possiede un evaporatore che cattura il calore presente nell’acqua, nell’aria e nel suolo, fa evaporare il liquido refrigerante che poi passa nel compressore. Utilizzando solo il 25% dell’energia elettrica la temperatura sale, confluisce nello scambiatore e viene ceduta all’acqua che finisce nei distributori di calore (radiatori o serpentine).

 

Con l’energia geotermica si può fornire riscaldamento e acqua calda sanitaria, oltre al raffrescamento, 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno.

 

I costi dell’installazione di un impianti geotermico vengono ammortizzati nel giro di 5-8 anni e rispetto ad una caldaia tradizionale è possibile risparmiare dal 35 al 65% sulla bolletta.

I vantaggi di un impianto geotermico

Installare un impianto geotermico comporta numerosi vantaggi. Innanzitutto si approvvigiona con energia termica derivante dalla Terra, quindi è ecologico, rinnovabile, gratuito (eccetto il costo del consumo elettrico della pompa ovviamente) e assicura un funzionamento per 365 giorni all’anno. Con un unico sistema è possibile riscaldare e/o raffrescare un intero edificio con dei costi di esercizio nettamente inferiori (si stima circa il 60% in meno) rispetto a un sistema di riscaldamento tradizionale. Non inquina il terreno e contribuisce a una riduzione dell’inquinamento ambientale, oltre a garantire una manutenzione ridotta al minimo poiché non sono previsti elementi come le canne fumarie.

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